Ambito 30

La parte alta dell'ambito si adagia su un colle, che culmina con la chiesetta della Provvidenza ed il sagrato antistante. Chiesa e sagrato costituiscono il nucleo centrale di una fitta trama narrativa, oggi priva di quei caratteri di chiarezza architettonica, di dignità e solidità costruttiva che potrebbe renderla significativa e leggibile. Si tratta di riconquistarli con diffusi interventi di riqualificazione che incidano su quei punti nodali e quei percorsi che renderebbero (lavorati e riprogettati) pienamente fruibile il quartiere fisicamente ed esteticamente.
Ne indichiamo alcuni: il piccolo sagrato della chiesa, e la parte retrostante, l'asse che, partendo dalla piazzetta sul corso Vittorio Emanuele, attraversa tutto il quartiere, ed anche il punto in cui quest'asse sfocia, alle spalle dell'istituto per ragionieri. Di fondamentale importanza il rapporto di tutto il quartiere con il bastione che si affaccia sulla via Crispi, bastione che va ridisegnato anche in funzione di una apertura verso la scala e l'asse che puntano in direzione di piazza Roma e della stazione ferroviaria.
E' certamente da segnare con maggior forza la linea che congiunge la scala del bastione con la chiesetta di S. Giuseppe, aldilà del corso Umberto I.
Certamente da riqualificare il rapporto del margine inferiore del quartiere con piazza Garibaldi, che attualmente non ha rapporto effettivo con esso.
E' possibile reperire, all'interno del quartiere, piccoli spazi vuoti e giardini che potrebbero venire ricuciti in importanti sequenze di aggettivazione formale del suo tessuto.
Su viale Regina Margherita è opportuno ridefinire lo spazio antistante la Villa Amedeo e curare i raccordi con la via Niscemi attraverso una diffusa progettazione interstiziale: in quest'ottica assume posizione centrale la scala che si trova compresa tra il vescovato e l'istituto per ragionieri, con lo sbocco su via Niscemi.

Foto Aerea
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